Grotta delle Fate in Val Fondillo: il nostro trekking in famiglia con i bambini
Un’escursione nella natura, un ponte tibetano, il torrente dalle acque gelide e una bella camminata fino alla Grotta delle Fate. Ecco com’è andata la nostra giornata in famiglia.
Ci sono giornate in cui si ha semplicemente voglia di stare all’aria aperta, camminare e scoprire posti nuovi insieme ai bambini.
Ieri abbiamo deciso di farlo andando alla Grotta delle Fate, in Val Fondillo, nel territorio di Opi, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Siamo partiti insieme a mio marito e ai nostri due bambini, senza fretta, trasformando il trekking in una vera giornata nella natura.
Dove si parcheggia e quanto costa
Per iniziare il percorso abbiamo lasciato la macchina nel parcheggio della Val Fondillo.
Il costo del parcheggio è di 5 euro per la giornata. Da qui parte il percorso che conduce verso la Grotta delle Fate.
Una volta parcheggiata l’auto, abbiamo iniziato la nostra camminata.
Una delle prime cose che incontriamo lungo il percorso è un piccolo ponte tibetano in ferro.
Si raggiunge dopo pochi minuti dall’inizio della camminata e rappresenta sicuramente una delle parti più divertenti per i bambini.
Il sentiero prosegue poi nella bellissima Val Fondillo, costeggiando in alcuni tratti il torrente. La presenza dell’acqua rende il percorso ancora più piacevole, soprattutto nelle giornate calde. Il sentiero F2 attraversa infatti una zona ricca di boschi e accompagna il visitatore lungo il torrente Fondillo.
Il nostro percorso è stato di circa 6 km all’andata e 6 km al ritorno, quindi abbiamo percorso complessivamente circa 12 km.
All’andata abbiamo impiegato circa tre ore e mezza.
Il motivo è semplice: il percorso tende a salire e, soprattutto viaggiando con due bambini, abbiamo preferito prendercela con calma.
Ci siamo fermati diverse volte per riposarci e goderci il paesaggio. Non volevamo trasformare la giornata in una corsa contro il tempo, ma vivere l’esperienza tutti insieme.
Il percorso ufficiale verso la Grotta delle Fate comprende anche un tratto finale più ripido e sconnesso nel bosco, quindi è bene prestare attenzione soprattutto in questa parte.
Uno dei momenti che abbiamo apprezzato di più è stata la pausa vicino al fiume.
Ci siamo fermati per bagnarci i piedi nell’acqua e rinfrescarci un po’.
E quando dico che l’acqua era fredda, intendo dire davvero fredda! 😂
Era gelidissima, ma proprio per questo è stato ancora più bello immergere i piedi dopo aver camminato.
Per i bambini è stato un piccolo momento di divertimento durante il percorso e anche un ottimo modo per fare una pausa e recuperare le energie.
Dopo diverse ore di cammino siamo finalmente arrivati alla nostra destinazione.
La Grotta delle Fate si trova nella parte più interna del percorso e per raggiungerla bisogna lasciare il tracciato principale e affrontare un breve tratto nel bosco, più ripido e sconnesso.
Dopo tutta la strada fatta, arrivare alla grotta è stata sicuramente una bella soddisfazione.
Il ritorno è molto più veloce
Dopo esserci fermati alla Grotta delle Fate, abbiamo ripreso la strada verso il parcheggio.
E qui abbiamo avuto una bella sorpresa: se all’andata ci erano servite circa tre ore e mezza, per tornare indietro abbiamo impiegato solamente un’ora e mezza.
La differenza si sente parecchio, soprattutto perché il tratto più impegnativo dell’andata è quello in salita.
Anche i bambini, ormai abituati al percorso, hanno affrontato il ritorno molto più velocemente.
Una cosa molto comoda è che vicino al parcheggio c’è un punto di ristoro, dove ci si può fermare per mangiare o bere qualcosa.
Dopo una camminata di circa 12 km, direi che una sosta è più che meritata!
La zona della Val Fondillo dispone inoltre di servizi, aree picnic e strutture dedicate ai visitatori.
Il trekking alla Grotta delle Fate è adatto ai bambini?
Questa è probabilmente la domanda che si faranno in molti.
Secondo la nostra esperienza, sì, ma bisogna essere consapevoli della distanza.
Noi lo abbiamo fatto con due bambini e siamo riusciti a completare il percorso, ma non è una passeggiata di un’ora.
Bisogna considerare circa 12 km complessivi nel nostro itinerario e una salita che all’andata richiede un po’ di impegno.
Il consiglio è quindi di partire con calma, portare acqua e qualche snack e prevedere delle pause.
Se i bambini sono abituati a camminare, il percorso può trasformarsi in una bellissima avventura: il ponte tibetano, il torrente, il bosco e la grotta sono tutti elementi che rendono la passeggiata più interessante anche per loro.
Cosa portare
Per affrontare questo trekking consiglio di avere con sé:
- scarpe da trekking o comunque scarpe con una buona suola;
- acqua in quantità sufficiente;
- qualcosa da mangiare per le pause;
- un cambio di calze, soprattutto se avete intenzione di bagnare i piedi nel torrente;
- cappellino e crema solare nelle giornate estive;
- uno zaino comodo.
Alla fine della giornata eravamo sicuramente stanchi, ma contenti.
Fare un trekking di questo tipo con i bambini richiede un po’ di organizzazione e soprattutto tanta pazienza, ma secondo me il bello sta proprio nel vivere il percorso insieme.
Non abbiamo guardato continuamente l’orologio e non ci siamo preoccupati del tempo impiegato. Ci siamo fermati quando ne avevamo bisogno, abbiamo giocato con l’acqua del torrente e ci siamo goduti la natura.
Tre ore e mezza all’andata, un’ora e mezza al ritorno, circa 12 km complessivi e tantissime belle immagini da portare a casa.
Per noi è stata una giornata davvero piacevole e un’esperienza che rifaremmo volentieri. ❤️
Informazioni utili
📍 Dove: Val Fondillo, Opi (AQ)
🥾 Percorso: sentiero F2 – Grotta delle Fate
🚗 Parcheggio: 5 €
📏 Distanza del nostro percorso: circa 6 km all’andata + 6 km al ritorno
⏱️ Tempo impiegato da noi: circa 3 ore e mezza all’andata + 1 ora e mezza al ritorno
👨👩👧👦 Con bambini: sì, ma considerando la distanza e la salita
🌉 Attrazioni lungo il percorso: ponte tibetano, torrente Fondillo e Grotta delle Fate
🍴 Punto ristoro: presente vicino al parcheggio

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