Il Sacrario Militare dei Caduti senza Croce di Roccaraso
Durante il nostro soggiorno a Roccaraso abbiamo deciso di portare i bambini a vedere un luogo davvero particolare e ricco di storia: il Sacrario Militare dei Caduti senza Croce, sul Monte Zurrone.
Per arrivare al Sacrario si può scegliere se lasciare la macchina alla base e affrontare la lunga scalinata oppure, per chi preferisce, arrivare direttamente in auto fino alla cima. Noi abbiamo scelto di salire a piedi, insieme ai bambini, percorrendo la suggestiva scalinata di circa 300 gradini.
Gradino dopo gradino si sale verso la grande Croce che domina il Monte Zurrone. La salita si fa sentire, soprattutto con i bambini, ma è anche questo che rende il percorso particolare: durante la salita ci si ferma, si guarda il panorama e si ha il tempo di capire che non si sta semplicemente visitando un monumento, ma un luogo dedicato alla memoria.
Il Sacrario si trova sulla sommità del Monte Zurrone e ricorda i tanti soldati italiani caduti durante la Seconda guerra mondiale ai quali non fu possibile dare una degna sepoltura. Il Comune di Roccaraso lo descrive come un luogo voluto proprio per mantenere vivo il ricordo dei Caduti senza Croce. (Comune di Roccaraso)
Arrivati in cima, la fatica lascia spazio alla meraviglia: davanti a noi si apre un panorama bellissimo sulle montagne abruzzesi e su Roccaraso. Ma soprattutto si respira un grande silenzio, quello che invita a fermarsi e a riflettere.
Portare i bambini qui è stato importante anche per questo. Insegnare loro la storia non significa soltanto studiarla sui libri, ma anche portarli nei luoghi che la raccontano, spiegare loro cosa è successo e insegnare il valore del ricordo.
📍 Come arrivare: da Roccaraso si sale in direzione Aremogna; lungo il percorso si trova la deviazione per il Monte Zurrone. È possibile raggiungere il Sacrario in auto fino alla cima oppure parcheggiare più in basso e salire attraverso la scalinata.
Una visita che consiglio a chi passa da Roccaraso: per la storia, per il silenzio, per il panorama e soprattutto per non dimenticare.





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