Forse il dolce più antico di Napoli..l’impasto è quello è simile a quello degli choux, detti anche bignè… fritte in olio caldo ma non fumante, asciugate e spolverate di zucchero a velo, si aggiunge la guarnitura di crema pasticciera e confettura di amarene. Questa zeppola è entratta a far parte della tradizione alla fine dell’800, in onore del papà… Una variante moderna è ottenuta con la cottura al forno. Ma le sue origini antropologiche risalgono alla celebrazione della festa romana delle Liberalia, divinità dispensatrici del vino e del grano, celebrata il 17 marzo. In onore a Sileno, compagno di bagordi e precettore di Bacco, si bevevano fiumi di rosso nettare e si friggevano profumate frittelle di frumento. Oggi, quasi nello stesso giorno, il 19 marzo, e in occasione di S. Giuseppe si ripete la cerimonia delle frittelle.Fonte 

 

Oggi è la festa del papà…e le zeppole la rendono una delle feste che preferisco..che spettacolooooo…al forno e con tanta crema…slurp…