Non proverò mai l’ebbrezza di ricevere una lettera di assunzione licenziamento…..

Dal 1 marzo, arrivera’ solo on-line..La vecchia lettera di licenziamento diventa ormai un (triste) ricordo.

Stesso discorso per l’assunzione, o una trasformazione del rapporto di lavoro: per informare gli interessati, bastera’ un semplice clic…

Il decreto interministeriale del 30 ottobre 2007, pienamente operativo dal 1 marzo, stabilisce le nuove modalita’: in pratica le informazioni relative ad assunzioni, proroghe, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro dovranno essere comunicate dal datore di lavoro solo per via telematica…sara’ sufficiente compilare on line un unico modello valido su tutto il territorio nazionale per informare chi di dovere.

Stesso discorso..dal 5 marzo 2008..vale per le dimissioni…Il modello, è provvisto di particolari caratteristiche anticontraffazione ed antifalsificazione, e risponde all’esigenza di contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco e rende nulle le dimissioni che sono presentate con modalità diverse.
Una copia cartacea del modulo trasmesso, avente una validità dovrà essere consegnata al datore di lavoro, che provvederà poi, come di consueto, a fare la comunicazione al Centro per l’Impiego entro 5 giorni dalla cessazione.

La procedura di comunicazione delle dimissioni è la seguente:

a) il lavoratore dovrà registrarsi presso il sito del Ministero del Lavoro (o predisporrà la delega al soggetto che per suo conto curerà la predisposizione e l’invio della comunicazione);
b) il lavoratore (o il soggetto da lui delegato) dovrà compilare on line il modulo;
c) il lavoratore dovrà inviare on line il modulo;
d) il lavoratore dovrà stampare il modulo e consegnarlo al datore di lavoro.

Per l’esecuzione della procedura sopra descritta, il cui mancato rispetto comporta la nullità delle dimissioni, il lavoratore potrà farsi assistere dai soggetti delegati quali le Direzioni Provinciali del Lavoro, le Direzioni Regionali del Lavoro, i Centri per l’Impiego, i Comuni e Sindacati e Patronat Il ministero procederà con l’analisi incrociata dei dati ricevuti dal lavoratore e dal datore di lavoro con lo scopo di monitorare le informazioni ai fini statistici.
 (AGI)